martedì, luglio 16

UMBRIA, Vincenza Palmieri: “Fermiamo per sempre Erode”

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Leggiamo, ultimamente, dei numerosi arresti nella Sanità umbra. Lungi da noi gioire per realtà che feriscono le persone, lo Stato e i valori fondamentali; lungi da noi appartenere alla schiera dei giustizialisti.
Ma non possiamo non evidenziare quanto sia fondamentale – in un frangente così oscuro – il richiamo alla popolazione: alla società civile.
La coerenza paga. Sempre. Magari con tempi lunghi e faticosi: ma paga.
Da tempo abbiamo espresso il nostro sospetto su alcuni aspetti di un sistema malato di cui era ostaggio la Sanità in Umbria. Da tempo abbiamo alzato la voce contro chi ha demandato alla Sanità questioni che appartengono ad altri settori dell’intervento istituzionale: la scuola, l’educazione, la costruzione di politiche urbanistiche e sociali che valorizzino il territorio. Abbiamo protestato di fronte alla proposta che avrebbe sancito per legge l’ADHD come malattia, per consegnare i nostri bambini e ragazzi alla filiera psichiatrica; abbiamo denunciato la connivenza tra Comuni e strutture private in convenzione.
Ora più che mai deve essere forte la barriera contro proposte – come quella sull’ADHD – aperte a questo genere di connivenza. Dove un fiume di denaro viene ipotizzato all’interno della formazione regionale o della medicalizzazione del problema.
Perché si interrompa il gorgo che sta inghiottendo i nostri giovani in nome di interessi economici. Perché si ricominci a costruire il futuro del nostro Paese nel rispetto profondo di chi, un domani, lo governerà. Un Paese finalmente civile, sano, garante dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini. Fermiamo per sempre Erode.

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