lunedì, novembre 12

OGNI MINUTO, 5 BAMBINI NEL MONDO MUOIONO DI MALNUTRIZIONE

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Vincenza Palmieri: “Oggi, in Italia, a questi stessi bambini viene chiesto di produrre certificazioni – da zone bombardate – per avere il diritto di mangiare

 

Ogni giorno, nel mondo, 7.000 bambini sotto i cinque anni muoiono per cause legate alla malnutrizione. Cinque ogni minuto.

Bambine e bambini che, a casa loro, in Paesi colpiti da carestie e siccità, afflitti dalla povertà estrema o dilaniati da guerre e conflitti, continuano ad essere privati di cibo adeguato, acqua pulita, cure mediche e perdono irrimediabilmente l’infanzia alla quale hanno diritto. Lontano dalle luci dei riflettori.

Oggi, nel mondo, 350 milioni di Minori vivono in zone fragili o afflitte dai conflitti e ogni giorno devono fare i conti con gravissimi ostacoli circa l’accesso a cibo, acqua pulita e cure mediche, in moltissimi casi sono tagliati fuori dall’educazione e non possono essere raggiunti dagli aiuti umanitari.

Due bambini su 3 che soffrono di malnutrizione cronica si trovano in paesi dove c’è una guerra, mentre nelle 10 aree maggiormente devastate dai conflitti – RD Congo, Sudan, Afghanistan, Yemen, Somalia, Sud Sudan, Siria, Nigeria, Repubblica Centrafricana e Iraq – più di 4,5 milioni di bambini sotto i cinque anni (in aumento del 20% rispetto al 2016) sono colpiti da malnutrizione acuta grave: la forma più estrema e pericolosa di malnutrizione, con sintomi che includono costole esposte e rilassamento cutaneo, forte perdita di massa corporea, rigonfiamenti dell’addome, delle caviglie e dei piedi, cedimento dei vasi sottocutanei e grave depressione del sistema immunitario.

Sono dati che ci preoccupano, ci indignano, ci appaiono assurdi. Certo.

Eppure, oggi, in Italia, a questi stessi bambini viene chiesto di produrre certificazioni – da zone bombardate – per avere il diritto di mangiare.

Vincenza Palmieri

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