martedì, ottobre 6

Come si può chiedere a un genitore di tacere?

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La vendetta delle Istituzioni non conosce misura

Convegno “Bambini: contro ogni abuso” (Lonigo)

Sala gremita, lo scorso 18 aprile, per il Convegno “Bambini: contro ogni abuso” organizzato a Lonigo (Vicenza) dall’attivista Piero Puschiavo, impiegato da tempo contro la sottrazione dei Minori.

Un’occasione che ha visto assieme illustri relatori, rappresentanti delle Istituzioni, Avvocati, Giornalisti, Associazioni, ma anche e soprattutto tantissimi cittadini, famiglie che hanno portato la propria testimonianza di strappi e abusi subiti nel silenzio di uno Stato che invece di tutelare i più fragili spesso lucra sulle tragedie umanitarie.

“Dalla Filiera Psichiatrica in Italia, alle Organizzazioni Internazionali”, questo il sottotitolo del Convegno, che ha tratto ispirazione dall’ormai celebre definizione del fenomeno coniata dalla prof.ssa Vincenza Palmieri, fondatrice della Pedagogia Familiare e pioniera della battaglia contro gli interventi autoritativi su Bambini e Famiglie.
Ed è stata proprio la prof.ssa Palmieri a sottolineare quanto gli abusi istituzionalizzati siano diventati endemici all’interno non solo del percorso che strappa il nucleo fondamentale familiare, ma ancor prima: all’interno dei percorsi di formazione professionale, ad esempio, in cui si cela una vera e propria azione di indottrinamento di chi, un domani, andrà a lavorare con le Famiglie.

Si formano operatori di strutture e comunità in gran numero e si propone – spesso come soluzione alla disoccupazione – l’apertura di luoghi alternativi alla Famiglia.
Sarà poi lo Stato a fornire la “materia prima” per riempire tali strutture: i Bambini, vittime di un sistema economico sempre affamato di nuovi soggetti da sottrarre, allontanare, incarcerare.

La denuncia senza mezzi termini da parte del fondatore della Pedagogia Familiare non è caduta nel vuoto. L’Eurodeputato On. Paolo Inselvini, infatti, ha dichiarato la propria ferma intenzione di assumersi la responsabilità di combattere tali ingiustizie della Politica anche all’interno delle Istituzioni stesse.

Hanno, poi, preso la parola tante mamme, papà e anche un nonno (troppo spesso dimenticata la sofferenza dei nonni, quando le Famiglie vengono strappate!) che hanno raccontato il proprio dolore di fronte a queste ingiustizie di Stato.
“Qualcuno sostiene che tutto questo sia sbagliato – commenta Vincenza Palmieri – che sia uno  spettacolarizzare le proprie tragedie. Ma come si può chiedere a una mamma di tacere, quando magari non vede il proprio figlio da mesi, anni?
Io a Lonigo ho visto e vissuto un momento di profonda condivisione, in cui le persone si sono unite per stringersi l’un l’altra e sentirsi meno sole”.

“Le istituzioni si appellano spesso alla cittadinanza attiva: in occasione di un voto o di iniziative a cui tengono particolarmente. Ma poi quella stessa cittadinanza attiva riceve solo porte in faccia, quando denuncia la propria sofferenza di fronte alle ingiustizie. Viene criminalizzata, ridicolizzata e schiacciata da una vendetta delle Istituzioni che non conosce misura.

Il nostro compito, allora, oggi come sempre, è anche quello di difendere i Diritti Umani e la Libertà di Parola di queste Famiglie. Perché così è scritto nella Costituzione dello Stato italiano e nelle Carte che disciplinano i Diritti Universali di ogni uomo, donna, bambina e bambino.

Oggi e sempre, siamo i difensori dei Diritti Umani: siamo il Popolo dei Diritti Umani”.

Redazione Cronaca Sociale

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