giovedì, ottobre 8

«Elaborati di grande qualità, valore scientifico e  attualità», il racconto della sessione di tesi dei Master INPEF

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Soddisfazione, orgoglio e la consapevolezza che ogni tesi rappresenti non solo il traguardo di un percorso formativo, ma anche l’inizio di una nuova fase professionale. Sono alcuni temi al centro della riflessione della professoressa Laura Fidanza che ci ha raccontato, a caldo, come è andata la sessione di tesi dei Master INPEF. Una sessione caratterizzata dall’elevata qualità degli elaborati, dalla concretezza dei progetti presentati e da una forte attenzione all’attualità. Un percorso reso possibile grazie al lavoro condiviso da tutto il team INPEF e soprattutto dalla preziosa e lungimirante guida della presidente Vincenza Palmieri.

Professoressa Fidanza, si è appena conclusa questa sessione di tesi dei Master INPEF. A caldo, quali sono le sue impressioni?

«Le racchiudo in due parole: soddisfazione e orgoglio. Ogni sessione di tesi rappresenta un punto di arrivo ma in questa occasione la sensazione, condivisa con gli altri docenti, è stata di assistere anche a tanti nuovi punti di partenza. Dietro ogni elaborato c’è stato un percorso di crescita personale e professionale, ma soprattutto la volontà di pensare a come utilizzare le competenze acquisite e come sfruttare al meglio la formazione, diventando professionisti più consapevoli e competenti. E’ questo è ciò che rende le giornate di sessione tesi così significative»

Sessione di tesi dei Master INPEF

Al termine dei lavori ha parlato di un livello particolarmente elevato delle tesi presentate. Quali caratteristiche le hanno fatto percepire questa qualità?

«Mi ha colpito soprattutto la capacità dei candidati di andare oltre l’aspetto puramente teorico e trasformare lo studio in qualcosa di vivo e concreto. Abbiamo ascoltato lavori molto corposi dal punto di vista scientifico, ma allo stesso tempo profondamente legati alla realtà, all’attualità, alle esperienze sul campo e proposte di progetti che gli studenti vogliono realizzare. Le tesi hanno mostrato un grande spirito critico, originalità e grande maturità nell’affrontare temi anche molto complessi e delicati. Quando studio e conoscenza si trasformano in valori e strumenti utili per la società, significa che il percorso formativo ha davvero lasciato il segno e di questo siamo orgogliosi».

Una lezione presso l’INPEF

Tra i temi affrontati dai candidati, ce n’è qualcuno che ritiene particolarmente significativo o che rispecchia le sfide più attuali nei rispettivi ambiti professionali?

«In realtà credo che il valore più grande sia stato nella varietà degli argomenti e, a volte, dei collegamenti anche tra i diversi lavori che gli studenti sono riusciti a fare tra loro, anche durante la discussione. Ogni tesi ha affrontato un argomento, che ascoltando i colleghi si è poi arricchito di riflessioni: tutti hanno mostrato il desiderio di comprendere i bisogni della società in ogni sfaccettatura e costruire risposte sempre più efficaci e umane. Sono temi che ci ricordano quanto le professioni educative, sociali, antropologiche siano chiamate oggi a rispondere con competenze, sensibilità e capacità di innovare e stare al passo con i bisogni e le fragilità del nostro tempo. Questo è emerso da tutti i candidati ed è stato bello sentire anche studenti condividere: “sono professionista da oltre 20/30 anni, ma questo Master mi ha permesso di cambiare il punto di vista con cui affronto ogni giorno il mio lavoro e per cui sono di supporto alle famiglie”. Credo che questo rappresenti tutto il nostro orgoglio».

Nel corso delle discussioni c’è stato un momento che l’ha particolarmente emozionata o che porterà con sé al termine di questa giornata?

L’emozione è qualcosa che mi accompagna ogni singola sessione e non perde mai di intensità: l’organizzazione delle tesi è un lavoro impegnativo di mesi (sia come Responsabile dell’Ufficio Didattico, sia come Docente) e ascoltare gli studenti e sapere di averli accompagnati ogni giorno, nella loro ultima parte di percorso è una responsabilità affinché vada tutto al meglio. Il momento più intenso è quando negli occhi dei candidati, all’inizio della discussione, si legge grande tensione ed emozione e, una volta terminata la discussione, vedo la consapevolezza e la soddisfazione di aver raggiunto un traguardo importante. In quegli istanti si vede la fatica, l’impegno, i sacrifici e le rinunce che ogni studente ha fatto, trasformarsi in grande gioia e orgoglio per il proprio risultato. E’ impossibile non emozionarsi perché dietro ogni tesi non c’è solo un elaborato, ma una storia personale fatta di coraggio, perseveranza, desiderio di crescere».

Si è congratulata personalmente con tutti i candidati. Quale messaggio ha voluto lasciare loro?

Ho detto loro di vivere questo risultato con orgoglio perché è il loro traguardo di un percorso costruito con dedizione e determinazione. Ma allo stesso tempo li ho invitati, insieme agli altri Docenti, a considerarlo non solo un punto di arrivo, ma come punto di partenza e di inizio di una nuova fase della loro vita professionale (oltre che personale), ricca di ulteriori competenze da poter mettere in campo. Il sapere non si conclude con una tesi: continua ad alimentarsi attraverso lo studio, il confronto, l’esperienza e la formazione continua (oggi tassello necessario nella nostra complessa società).

Auguro davvero ad ognuno di loro di conservare l’entusiasmo che ho visto nei loro occhi e nei loro sorrisi. La formazione di un professionista non termina con il conseguimento di un titolo».

Ci spieghi meglio questo concetto…

«Viviamo, come dicevo prima, in una società che cambia continuamente e rapidamente e che ci chiede aggiornamento continuo, non solo nelle competenze, ma anche nello sguardo con cui osserviamo le persone, i loro bisogni e le fragilità. Auguro loro di conservare sempre la curiosità, l’entusiasmo e il senso di responsabilità che hanno dimostrato durante questo percorso; auguro loro di continuare a studiare, a fare ricerca, a confrontarsi e a non perdere mai il desiderio di imparare e l’umanità che li ha accompagnati nell’affrontare delicate tematiche; auguro loro di custodire sempre quella passione che oggi ho visto nei loro occhi, perché è quella passione che permette di fare la differenza nel proprio lavoro e nella vita delle persone che incontreranno. Se concluderanno il percorso con il desiderio di continuare a imparare e formarsi per poter fare la differenza, allora credo che avremo raggiunto il nostro risultato più importante!».

Sin dall’inizio diceva di voler fare dei ringraziamenti. E’ il momento.

«Innanzitutto vorrei ringraziare la Prof.ssa Palmieri che guida questo grande Istituto e tutti i colleghi e le colleghe dell’INPEF: dall’amministrazione, alla tesoreria, alla segreteria studenti, alla piattaforma moodle. Senza un grande lavoro di squadra sarebbe impossibile realizzare grandi risultati».

Ufficio Comunicazione INPEF

Convention Nazionale dei Pedagogisti Familiari

Prof.ssa Laura Fidanza

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