martedì, aprile 16

L’INPEF entra nel Metaverso

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“Il Metaverso per gli studenti dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare: una didattica immersiva, innovativa, coraggiosa”

L’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare fa il suo ingresso nel Metaverso.
Lo ha annunciato il Presidente Vincenza Palmieri, esprimendo la propria emozione e soddisfazione per un passo importante in termini di innovazione e completezza dell’offerta formativa.

«Non potevamo che essere apripista anche questa volta», ha dichiarato Palmieri. «L’INPEF è stato fin dalla sua nascita innovativo e pioniere. È stato tra i primi, ad esempio, a occuparsi di Lingua dei segni, oggi lingua ufficiale, così come ha avuto l’ambizione e il coraggio di strutturare una nuova figura professionale – quella del Pedagogista Familiare – oggi riconosciuta nel proprio valore e nella propria autonomia d’intervento dal MISE».

Questa capacità di guardare lontano – che al tempo portò a strutturare percorsi di Didattica a Distanza su misura per le esigenze degli studenti di tutto il Paese,  ben prima che lo richiedessero le norme varate in pandemia – fa sì che oggi l’INPEF strutturi percorsi di formazione avvalendosi degli strumenti tecnologici che hanno portato alla nascita del Metaverso.

«Le parole chiave, sia nei momenti di emergenza che ci hanno richiesto di riarticolare la forma della fruizione dei nostri contenuti, sia nei momenti più ordinari del percorso di offerta dei nostri Corsi e Master, sono sempre state Velocità, Tempestività. L’aiuto e il servizio non possono arrivare con lentezza, non possono seguire lo svolgersi dei fatti; ma devono prevederli. La linea di demarcazione tra un intervento efficace e di qualità e l’incapacità di fornire una risposta utile ed efficiente è la linea del tempo. Che definisce la differenza sostanziale tra farcela e non farcela».

Ecco perché, con l’avvento del Metaverso, l’INPEF non poteva che esserne affascinato, incuriosito e fortemente attratto. Con il consueto, professionale entusiasmo, allora, l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare ha perfezionato strumenti nuovi che offrano ai propri studenti l’esperienza della Didattica Immersiva.

Questa si pone a un livello intermedio tra la DAD (sincrona o asincrona) e la didattica in presenza. In un equilibrio che – seppur virtualmente – avvicina le persone e dà loro la possibilità di condividere uno spazio, un punto di vista, un vicino di banco. Concede l’opportunità di comunicare col docente e con i compagni di corso in un modo nuovo, fortemente stimolante.

«L’elemento maggiormente innovativo – continua a raccontare il Presidente Palmieri – è rappresentato dalla possibilità di operare simulazioni pratiche di quelle che sono le attività concrete in cui si sostanzierà il lavoro del professionista, una volta ultimato il Master. Qualche esempio, per comprenderci meglio: gli avatar che gli studenti hanno materializzato per rappresentarsi possono mettere in atto sedute di mediazione, un colloquio tra il Pedagogista Familiare e una famiglia, l’accoglienza e il primo incontro con un bambino…»

Un rapporto nuovo con gli studenti e con gli stessi docenti, anche loro formati ai nuovi strumenti della Didattica Immersiva. L’obiettivo non è quello di sostituire interamente ogni attività propria del contesto formativo classico. Bensì quello di aggiungere strumenti e possibilità a un percorso didattico e formativo che non può non integrare se stesso con i nuovi strumenti di relazione che la contemporaneità offre e richiede.

Per la realizzazione dello spazio nel Metaverso, INPEF si è affidata a Wando Agency, agenzia di comunicazione innovativa con focus sulla creazione di spazi virtuali sociali, Meta Influencer e comunicazione digitale, riproducendo una delle aule presenti nella propria struttura fisica e dandole un tocco di futuro con particolari oggetti 3D.

«Abbiamo selezionato per INPEF una piattaforma inclusiva e accessibile da tutti i dispositivi: dai visori fino ai propri PC o smartphone. Uno dei casi applicativi più concreti del Metaverso è proprio quello dell’istruzione, e la possibilità di conoscere e prendere dimestichezza con i mezzi del futuro deve essere a disposizione di tutti.» Hanno affermato i ragazzi di Wando Agency.

L’attività in e con il Metaverso sarà parte integrante del percorso formativo, dunque. Perché non soltanto lo studente possa usufruirne in fase di formazione, ma affinché – come professionista – possa utilizzarlo nell’esplicarsi della propria attività lavorativa.

Ecco perché l’aver effettuato formazione in Metaverso sarà un elemento inserito all’interno della Certificazione delle Competenze acquisite dallo studente. Tale formazione, dunque, sarà un ulteriore elemento spendibile sul mercato del lavoro.

Com’è prassi, nel momento in cui l’INPEF opera un salto coraggioso negli strumenti e nei contenuti, il Presidente Palmieri annuncia la volontà di coinvolgere gli studenti anche con Borse di Studio motivanti.

«Fa parte del nostro stile, inclusivo e – è proprio il caso di dirlo, oggi – immersivo. Vogliamo che i nostri studenti si sentano profondamente coinvolti nel percorso pionieristico che caratterizza da sempre la nostra attività. In fondo, creiamo professionisti coraggiosi solo essendolo altrettanto. Il coraggio, l’innovazione, la curiosità che da sempre rappresentano la nostra impronta non si può che insegnarli con l’azione quotidiana in prima persona»

«Questo è ciò che siamo; questo è ciò che ogni giorno facciamo», conclude Vincenza Palmieri.

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