sabato, ottobre 23

VINCENZA PALMIERI: IL “MARKETING DELLA MENTE” NON PREVARRÀ

0

IL CONTRATTACCO DELLA FILIERA PSICHIATRICA MONDIALE

Probabilmente, a questa simbolica bandiera sdrucita, seguirà un dossier o una comunicazione altrettanto d’impatto. Ma ce lo aspettavamo, perché in queste ultime settimane sembra che la Filiera Psichiatrica mondiale si sia accordata per un’avanzata senza precedenti: post Covid e resa ancor più ricca dai finanziamenti previsti dai vari PNRR distribuiti a pioggia ovunque.

A 40 anni dalla Legge Basaglia – e dopo che vili detrattori hanno tentato di sminuirla, aggredirla, seppellirla – ecco che l’onda libertaria, rispettosa e democratica che tale norma ha significato è oggetto di una offensiva bellica mondiale senza precedenti.

Lo abbiamo visto con l’aumento del Fondo Regionale per Psichiatria, Neuropsichiatria infantile e cure domiciliari; con la Giunta della Regione Lombardia che prevede un incremento complessivo di oltre 76 milioni di euro e una previsione di aggiornamento delle tariffe al +3,7%.

Ha continuato l’UNICEF, che lancia l’allarme enunciando come un adolescente su 7 abbia un “disturbo mentale” e individuando, tra di essi, bambini colpiti dai lockdown e altri che hanno subìto “l’interruzione della routine, dell’istruzione, delle attività ricreative, così come la preoccupazione per il reddito familiare e la salute”. Tutto ciò – rincara la dose il rapporto – “rende molti giovani spaventati, arrabbiati e preoccupati per il loro futuro”.

Ma essere arrabbiati, spaventati e preoccupati è individuabile nell’area della salute mentale? Non attiene, invece, alle soluzioni dovute da parte delle Politiche Sociali mondiali, dalle Politiche per la Famiglia, fino alle Politiche Economiche globali?

Certo, affermare che le vittime “da curare” siano i giovani, è la strada più facile: perché da sempre bambini e adolescenti sono stati il bacino preferito dalla Filiera Psichiatrica, dagli interventi autoritativi nonché dalle grandi Case farmaceutiche. Ma, per non farsi mancar nulla, ecco giungere anche “visite gratuite alle donne presso il Centro di Salute Mentale, Consulenze psichiatriche rivolte alla popolazione femminile, screening mirati sui disturbi depressivi”.

Poca attenzione per disoccupati, senza tetto e immigrati. Perché per loro, in fondo, è più pratico un TSO veloce, come addirittura pubblicizzato nelle campagne elettorali di alcuni candidati a Sindaco, nel nord est d’Italia.

Il 10 ottobre è la giornata mondiale della Salute Mentale e, certamente, la mente merita rispetto. Non abusi, psicofarmaci, repressioni e quell’infernale cammino da cui difficilmente si riesce a venir fuori.

Non è l’attenzione alla mente, ad essere sbagliata. Ma i metodi offerti: allontanamenti, puntura depot, farmaci da assumere per tutta la vita, contenimento e la continua apertura di quelli che furbescamente non si chiamano più “manicomi” ma “Case per il Diritto alla Cura”. Casa. Diritto. Cura. Tre parole positive, che associamo alla bellezza. Eppure…

È il marketing della mente che deve essere – per basagliana memoria e non solo – impedito. La mente, in sé, deve invece essere tutelata.

Rispettata come parte essenziale dell’originalità, della creatività, delle scelte, dell’autodeterminazione di ogni essere.

Vincenza Palmieri

VINCENZA PALMIERI
THE “MARKETING OF THE MIND” WILL NOT PREVAIL

THE COUNTERATTACK OF THE WORLD PSYCHIATRY CHAIN

Probably, this symbolic torn flag will be followed by a dossier or an equally impactful communication. But we expected it, because in recent weeks it seems that the world Psychiatry Chain has agreed to an unprecedented advance: post Covid and made even richer by the funding provided by the various PNRRs (National Recovery and Resilience Plans) distributed everywhere.

40 years after the Basaglia Law – and after some cowardly detractors tried to belittle it, attack it, bury it – here is the libertarian, respectful and democratic wave that this law has meant is the subject of an unprecedented world war offensive.

We have seen this with the increase in the Regional Fund for Psychiatry, Child Neuropsychiatry and Home Care; with the Council of the Lombardy Region which foresees an overall increase of over 76 million euros and a forecast of the fees of + 3.7%.

UNICEF continued and raised the alarm by stating how one in 7 adolescents has a “mental disorder” and identifying, among them, children affected by lockdowns and others who have suffered “the interruption of routine, education, recreational activities, as well as concern for family income and health”. All this – the report adds to the dose – “makes many young people scared, angry and worried about their future”.

But, the report continues, “even before the pandemic too many children were burdened with unaddressed mental health problems”.

But can be anger, fear and worry be identifiable in the area of ​​mental health? On the other hand, does it not concern the solutions required by world social policies, by policies for the family and by global economic policies?

Of course, stating that the victims “to be treated” are young people is the easiest way: because children and adolescents have always been the preferred basin of the Psychiatry Chain, of authoritative interventions as well as of the large pharmaceutical companies. But, in order not to miss anything, there are also “free visits to women at the Mental Health Center, psychiatric consultations for the female population, targeted screening on depressive disorders”.

Little attention is paid to the unemployed, homeless and immigrants. Because for them, after all, a fast TSO is more practical, as even advertised in the election campaigns of some candidates for mayor, in the north east of Italy.

On October 10 is World Mental Health Day and, of course, the mind deserves respect. The mind does not deserve abuse, psychiatric drugs, repression, and that hellish path from which it is difficult to get out.

It is not attention to the mind that is wrong. But the methods offered: removal, depot puncture, drugs to be taken for life, containment, and the continuous opening of those facilities that cunningly are no longer called “asylums” but “Homes for the Right to Care”. Home. Right. Treatment. Three positive words, which we associate with beauty. Nevertheless…

It is the marketing of the mind that must be prevented – in Basaglian memory and beyond. The mind itself must instead be protected.

Respected as an essential part of the originality, creativity, choices, self-determination of every being.

by Vincenza Palmieri

 

FacebookTwitterGoogle+LinkedInEmailCondividi
Share.

About Author